Cambiare vita ? Io l’ ho fatto in Lapponia

260px-Corriere_della_Sera_logo.svgdi Marta Serafini – “Sette” – Corriere della Sera

Into-the-wild-4Per il personaggio di Into the Wild ,Christopher McCandless, partire verso terre sconosciute significava andare a riprendersi la propria vita ribellandosi a un destino già scritto, per Karen Blixen era la fortuna di poter essere libera in una società dominata dagli uomini. Messi da parte i cervelli in fuga, capita a tanti (forse a tutti), una volta nella vita, di pensarlo: <<Mollo tutto, vado a realizzare quello che sono e voglio essere altrove, vado a scoprire cosa c’è al di là del quotidiano>> C’è chi lo fa sul serio. A Luisa Trojanis, 39 anni, il guizzo è venuto sei anni fa . Destinazione finale :  la Lapponia, sotto il Circolo Polare Artico. E più  precisamente Tanndalen , nella regione dell’ Harjedalen , in Svezia, dove oggi vive con Ginger , il suo Husky rosso e dove ha creato un agenzia di viaggi, la Red Fox A dventure . E’ un fiume in piena Luisa , una di quelle persone che – lo si capisce dalle sue parole – non hanno mai paura di vivere : << Mi sono laureata in letteratura Angloamericana all’ Università di Siena , all’ inizio pensavo alla carriera universitaria poi mi sono resa conto che non c’ era spazio . Così mi sono buttata sul turismo , ho preso il patentino ed ho iniziato ad accompagnare i visitatori nella mia Val D’ Orcia >>, racconta.

DALLA VAL’ D’ ORCIA AI GHIACCI

68420_4732199432514_1051827310_nTra un tour e l’ altro però l’ insoddisfazione iniziava a farsi strada: << Sentivo che mi mancava qualcosa , avevo una determinata idea del mio lavoro che non riuscivo a mettere in pratica , volevo mettermi in proprio ma mi scontravo sempre con la burocrazia e gli ostacoli economici Un giorno sono entrata in contatto con un agenzia di viaggi inglese, molto seria, con cui ho lavorato a Palma di Majorca prima, e in Austria poi. Lì che con le montagne non avevo per nulla dimestichezza , mi sono massacrata le gambe e ho preso il brevetto per lo sci di fondo. é il primo passo verso i ghiacci della Svezia, di cui Luisa si innamora durante un viaggio in compagnia del fianzato ell’ epoca.

 Da quelle parti si dice che esiste un Battesimo della Solitudine : o si fugge per non tornare mai più oppure il Grande Nord ti resta dentro per tutta la vita e ti costringe a ritornare ancora e ancora. << Sono sempre stata impulsiva e curiosa , e non ho potuto resistere al paesaggio critallino , quasi traslucido, ai laghi ghiacciati , al rumore delle stalattiti  che si staccano infrangendosi al suolo , piuttosto che al ticchettare del picchio che ti sveglia al mattino, Grazie ai Sami, gli abitant della zna ho imparato a guidare la slitta>> Così , tra temperature proibitive che in inverno oscillano tra i meno venticinque e i meno trenta gradi , qualche problema di solitudine  ( la densità i popolazione è di un abitante per chilometro quadrato ), le differenze culturali e le difficoltà pratiche ( Nevica per buona parte ell’ anno)Luisa inizia la sua attività.  << Portiamo piccoli gruppi di turisti  , per lo più stranieri, gli italiani sono meno attratti a questo tipo di vacanza , vogliono il resort , le comodità ( che noi offriamo 😉 . I nostri viaggi sono spartani , facciamo lezioni ed escursioni di fondo, safari in motoslitta e tour con i cani da slitta nelle Riserve Naturali. Il tutto in maniera molto semplice , in un atmosfera familiare che mette realmente in contatto i visitatori

 

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