Nelle terre dei ghiacci e dei Sami

Chi sono i Sami

CHI SONO I SAMI ?  Il popolo indigeno che vive nelle vaste distese del Grande Nord . I Sami che nascono nomadi e hanno una storia ricca di tradizioni, sono una popolazione indigena di 70mila persone stanziata nella parte settentrionale della Fennoscandia, in un’area da loro chiamata appunto Sápmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e della Svezia. Sicché l’area così detta Sápmi è divisa dalle frontiere di quattro stati: Norvegia, Finlandia, Russia e Svezia dove sono rimasti in 17 mila e dei quali tremila si occupano dell’allevamento delle renne.

NELLA REGIONE DELL’ HARJEDALEN – Nella nostra zona ci sono due comunità dei Sami che vivono di turismo, artigianato e allevamento delle renne . Adesso non sono piu’ nomadi – moderni e stanziali seguono le renne soltanto nei periodi della transumanza e in estate su le alture, dormendo nei loro tipici “Lavvo” ovvero delle tende o capanne con il caratteristica apertura in alto per il fumo prodotto dal braciere all’ interno dello spazio .
RACCONTARE LA LORO STORIA IN QUESTO SPAZIO e’ estremamente riduttivo – sul web si trovano molte informazioni – Il popolo dei Sami non e’ “una minoranza”- come si usa chiamare di solito i popoli indigeni di un certo luogo . Infatti, da un punto di vista giuridico, essi sono un popolo indigeno e non una minoranza. Il diritto internazionale fa una distinzione rilevante tra le minoranze da un lato, e le popolazioni indigene dall’altro. Riassumendo, la differenza più grande sta nel fatto che i popoli indigeni, a differenza delle minoranze, hanno un legame strettissimo con le loro tradizionali aree d’origine. Questo vale anche per i Sami, i cui tradizionali mezzi di sussistenza, come l’allevamento delle renne, la caccia e la pesca, così come il credo un tempo sciamanico e oggi prevalentemente sincretista , sono direttamente collegati alla terra e alle zone d’acqua che i Sami abitano e utilizzano – ripeto – da tempo immemorabile .

NON ESSENDO UN LUOGO DI TURISMO DI MASSA ma al contrario un luogo dove il tempo si è fermato – e dove si puo vivere le situazioni, le storie, le tradizioni proprio come sono nate rinnoviamo degli appuntamenti che hanno a che fare con il mondo dei Sami nella nostra area :
19 febbraio – 23 febbraio Rorosmartnan – una fiera locale con 250 espositori e prodotti di artigianato – il tutto immerso in un atmosfera da mille e una notte con slitte trainate dai cavalli , bivacchie fuochi nellle stradine della cittadina mineraria di Roros in Norvegia ( ci troviamo al confine)
Dal 1 al 5 marzo – Festival dei Sami sul lago ghiacciato di Funasdalen . I Sami espongono i loro prodotti artigianali ed in quei giorni si puo fare un giro di slitta con le renne.
Per tutta l’ estate, in particolare tra Maggio Luglio , le renne scendono a valle per allattare i piccoli . Strade , ampagne e dintorni saranno invase dalla loro presenza.
PER CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU’:
La mia vita in Lapponia
Chernobyl, una storia particolare
Parlamento Sami in Svezia

ALCUNI LI HANNO DEFINITI “UN POPOLO SENZA STORIA, ma non è così. La loro storia non è certo rintracciabile nelle carte bollate per rivendicare questo o quel diritto – ad esempio di usufruire delle terre su cui far pascolare i loro animali – come avviene nei tempi moderni. La loro storia si e’ tramandata di bocca in bocca, da generazione in generazione, e’stata scritta in alfabeto runico, incisa sulle tavolette di legno. La loro storia è nelle pitture rupestri e nei simboli incisi sui tamburi degli sciamani. La loro storia e’ legata alla natura, a gli eventi climatici, alla consistenza della neve , alla migrazione dei branchi di renne , al loro non forzare la natura, ma di essa farne parte .
La loro storia non è tuttavia scritta in quello che il turismo di massa vuole far credere, – sorridenti, con vestiti tradizionali sgargianti quando portano in giro i turisti a vedere le renne ed ha rilasciare loro il diploma di guidatori di slitte . I Sami non sono quello. O meglio. Certamente il turismo è un parte importante anche per loro – attività fiorenti di incoming sono sparse per tutti e quattro gli stati diretti ad accontentare quella branca di “turismo consapevole” e non , che porta i viaggiatori odierni ad un incontro con culture diverse secondo la logica di un far parte di quel vissuto – e non di formule “mordi e fuggi”. Ma molto si è perso ed a volte la logica del denaro prevale su tutto. e anche questi popoli temono che le nuove generazioni possano dimenticare le loro origini. Il numero degli allevatori di renne si è drasticamente ridotto e pochio giovani hanno voglia di intrapredendere le attività dei padri. Altresì frequenti fenomeni di razzismo e intolleranza causano loro non pochi problemi nel vivere quotidiano.

VIVENDO A CONTATTO CON QUESTE PICCOLE COMUNITA’
se ne vede l’ essenza, partecipare alla transumanza ad esempio è un rito collettivo – le famiglie Sami si riuniscono – enormi branchi di renne vengono incanalati in recinti dove poi si provvederà alla loro conta, a marcare e pesare i nascituri, al rivendicare l’ appartenenza all’ una e all altra famiglia,a fare una sorta di censimento da redigere per le autorità di vigilanza svedesi .
Ringraziamo per questo chi ci ha dato la possibilità di esserne partecipi.

Per quello che può servire –  per restituire un po’ di autenticità a quello che ogni giorno ci viene proposto tutte le foto qui contenute appartengono alla Redfox Adventure e NON  sono frutto di “collage” presi  da Internet per abbellire i contenuti fino qui esposti.

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