Nelle terre dei ghiacci e dei Sami

Ginger

 

Ho sempre ammirato la disinvoltura dei cani che entrano in un salotto, in pieno ricevimento.

Achille Campanile

Non è necessario essere esperti cinofili per capire il rispetto che dobbiamo avere per questi animali da compagnia di infinita bellezza e capacità d’ amore al di là di ogni limite. Come sempre, siamo attratti da un cucciolo, lo prendiamo con la scusa di fare contento il piccino e non ci prendiamo le nostre responsabilità quando si tratta di anteporre le nostre esigenze di vacanze  a quelle del cane e lo si abbandona come si fa con la spazzatura… cosi ,da qualche parte.

Quando si scegli un cane si deve tenere conto di tante cose. La prima fra le tutte- a mio avviso   – è chiedersi : Perchè lo voglio? Qual’è il cane adatto al mio carattere, al mio stile di vita? Ci sono difatti padroni e padroni… ci sono quelli che quando lo portano al guinzaglio –  è il cane che porta a spasso il padrone e non viceversa…. e ci sono quelli che lo prendono per moda, per il figlio, perchè è figo comprarsi un bel cane  da mostrare in giro oppure  perchè hanno visto la pubblicità, un film, di una razza di turno. Insomma tutte le motivazioni del mondo, mai quella appropriata.
 Ma prendersi la responsabilità di un animale è affar serio, qualsiasi razza esso  sia. L’  husky siberiano in particolare , non è un cane  facile da avere e sapere gestire  , soprattutto se lo si cerca tra gli amatori e non tra quelli che vendono anche altre razze, forse più attenti al denaro che alla preoccupazione di dove andrà a finire.
Gli amatori, che come la parola stessa dice “ amano questa razza” spesso  richiedono la  compilazione di una specie di test psicologico per verificare la compatibilità del padrone con quella della razza . Esagerazione? lo pensavo anch’io quando all’ ennesimo test la signora dell’ allevamento amatoriale ,  mi chiese : Cosa prevederà di fare nei prossimi 15 anni ? e il cane ? Io gli gli risposi , << signora non so nemmeno quello che farò domani si figuri tra 15 anni>> Dopo questa battuta , forse infelice   il cane me lo giocai per sempre  e il cucciolo tanto agognato non mi fu venduto.
Ginger arrivò nel piccolo cottage dove abitavo dopo un lungo viaggio in macchina.
Malmo- Tanndalen quasi quindici ore passate sulle ginocchia di una ragazzina ed a  mordicchiare qualsiasi cosa le fosse capitata intorno. Avevo trovato –  grazie ad internet un amatore della razza  che verificata la compatibilità  decise di affidarmelo e di trovare le persone giuste per farlo arrivare a destinazione senza traumi. Da quel momento , ovvero 8  anni fa non ci siamo più separati.
Nel corso degli anni, portando Ginger nelle mie escursioni sono venuta  a contatto con molte persone da ogni parte del mondo e cosi’ parlando finivano per  chiedermi  sempre le stesse cose facendomi capire che i falsi miti che circondavano questa razza non solo erano sbagliati ma anche duri a morire.
L’ HUSKY SIBERIANO ED I FALSI MITI.
1- Non è che per forza devono avere gli occhi uno diverso dall’ altro o colore blu oltremare. Spesso i miei clienti rimangono delusi quando vedono che i cani da slitta non hanno occhi blu e sopratutto non sono di razza. Nelle mondo dello sleddog e delle competizioni pochi usano Husky e tanto meno Malamute, sono cani molto forti , testardi, poco agili  e non adatti per le competizioni. Spesso quando vedono Ginger dicono.. ma che strano colore ma perchè non ha gli occhi blu? Hai voglia a spiegare che non sono tutti uguali !
2- Gli husky sono freddi e poco affettuosi.
Gli husky sono animali gregari, un po come i lupi, vivono nel pack non possono essere lasciati soli , fanno parte della famiglia e non possono essere tenuti a catena se non per qualche ora . ( posto che sia giusto farlo anche per altre razze !)Ginger è con noi 24 su 24 – la sua cuccia è sempre nel portabagagli dell’ auto. E’ un cane che non da rassicurazioni –  volte si prende un cane  in funzione di cio’ che rappresenta non di cio’ che è . L’ Husky Siberiano è un po “il cane di tutti” – gli estranei vengono quasi sempre accolti trionfalmente e il povero padrone messo momentaneamente  da parte. Ma non va scambiato per noncuranza  è solo un modo per dire “Benvenuti tra noi!
 
3 – I Siberian Husky, hanno bisogno di spazio, di correre , non devono essere tenuti in appartamento e nemmeno lasciati soli o alla catena. Devono fare un tot di allenamento al giorno e ciò richiede tempo e dedizione.
E meraviglioso guardare come   Ginger segua l ‘ istinto .La neve e gli spazi aperti sono il suo elemento naturale. Soffro al pensiero di sapere che molti di loro sono nelle città, piene di smog ed afose , in appartamenti con i termosifoni. Quando si vede  Ginger tuffarsi nella neve, fare le capriole e saltare come un matto per ore e ore si capisce molte cose. Ama molto anche l ‘acqua, e non disdegna di nuotare anche per lunghi tratti seguendomi in canoa.
Sono animali che ricordano molto i gatti, posseggono la stessa malizia, la stessa sfrontata “ruffianeria” nel momento in cui vogliono ottenere qualcosa. E’ facile cedere ai loro sguardi languidi e supplichevoli .
Potrei scrivere capitoli interi sulle avventure di Ginger qui in lapponia, da come si fa portare via il cibo  dalle gazze ladre a come cerca di acchiappare le trote nei tratti di fiume ( si proprio come gli orsi) o quando infila il  naso in tutti i buchi possibili mandando su tutte l furie gli inquilini; dai tassi – tra l altro aggressivi e pericolosi – alle talpe, ai lemming nascosti nella neve.

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