Nel regno delle fate e degli gnomi

 Soggiorno : 7 giorni/6 notti – Periodo :  giugno  –  ottobre  – Sistemazione : “Stuga” tipiche sistemazioni scandinave . Tipologia : hiking/escursioni giornaliere . Difficoltà : Facile

Are you sure That we are awake? It seems to me That yet we sleep, we dream”― William Shakespeare,  A midsummer  Night’s Dream

VISITARE QUESTE TERRE IN ‘ ESTATE significa cogliere l’ essenza del luogo – quel  famoso “Genius Loci” che viaggiatori sentimentali sempre  ricercano nel loro peregrinare ; i boschi, le foreste, la vegetazione artica che ricopre come tappeti intere pianure. E ancora fitte foreste di alberi di betulla con il loro fogliame rigoglioso , funghi, muschi , licheni, bacche , frutti di bosco,  senza contare il periodo della riproduzione quando le terre si popolano di nidi  di uccelli, orsi che si risvegliano dal  letargo, renne che danno alla luce i piccoli   creando un atmosfera magica.

Le cascate  hanno la loro importanza. Da sempre sono luoghi privilegiati da dove gnomi e folletti spuntano improvvisamente , rallegrando  o spaventando il viandante che si trova nei loro territori . Gli gnomi difatti sono spiritelli a volte buoni a volte dispettosi e appunto bisogna sapere conquistare la loro simpatia. Nelle nostre escursioni estive avremo modo di visitare queste terre incantate dove la natura forma e trasforma le cose,  creando figure sinistre.

La parola Fata deriva dal tardo latino e significa tutore o spirito tutelare.
Le fate sono esseri soprannaturali che si mescolano agli uomini presenziando alla loro nascita per conferire loro doti più o meno favorevoli ed influenzandone l’esistenza con influssi benevoli o malevoli. Ad es. le Moire (dal greco Moira, destino) o Parche, della tradizione classica, diventate le Tria fata di Ausonio; le Norne, della tradizione nordica, come di nordica memoria sono Troll, Elfi, Coboldi, ecc…

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Oberon e Titania, personaggi della commedia “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, sono considerati il re e la regina delle fate.

Lo scrittore W. B. Yeats, nella sua raccolta “Irish Faery and Folk Tales” (1893) scrive: “Non crediate che le fate siano sempre piccole. In loro tutto è capriccio, perfino le dimensioni. A quanto pare assumono qualsiasi forma o dimensione piaccia loro. La loro occupazione principale consiste nel banchettare, lottare, fare l’amore e suonare una musica bellissima.

Ma ci sono pure  i tomte e gli elfi che abitano principalmente sugli alberi o in alcune foreste nascoste. Non danneggiano mai e in nessun modo la natura perché per loro è parte essenziale della loro vita ed esistenza. Nutrono una grande considerazione per la natura, concepita come una entità, un gran spirito eterico, madre di tutti gli esseri.

Essi riescono a camminare senza lasciare tracce, sono immuni alle malattie e resistono alle temperature estreme. Gli elfi hanno vita lunga invecchiando senza che la loro bellezza venga intaccata dal tempo. Si dice che siano immortali ma non invulnerabili alle ferite di spade, frecce e ai veleni, e che quindi possano essere uccisi.P1140672

Molteplici sono le leggende legate a questa figura mitologica, alcune delle quali parlano delle cattiverie che essi compiono nei confronti degli uomini e dei rapimenti dei bambini umani. Gli elfi hanno una forte gerarchia al capo della quale stanno le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperti da un fresco manto di biancospini. Shakespeare nei suoi pezzi teatrali ha parlato molto spesso degli elfi, come nella commedia Sogno di una notte di mezza estate.

La Scandinavia  è  anche ricca di mitologie e leggende legate anche ai piccoli  Tomte o Nisse , ovvero gli  gnomi che se ben trattati garantiscono prosperità alla propria famiglia  e alla casa in cui si dimora.  Questo ha particolare rilevanza nelle zone rurali della Scandinavia dove ancora adesso in molte fattorie – sopratutto nel periodo del Natale si allestisce nella propria aia un piccolo tomte  a cui i bambini porteranno da mangiare per tutto il periodo delle festivita natalizie .
Allo stesso modo troviamo le giovani ” Hulder” cosi’ chimate dai norvegesi, oppure ” Skogsrå”, dagli svedesi .Nella tradizione nordica sono donne dai capelli lunghi e affascinanti. Sono vestite da contadine , perche` di fatto vivono nelle fattorie, mungono le mucche e si nascondono tra i boschi per irretire i viandanti. Sono facilmente riconoscibili. Da sotto la gonna spunta una coda di mucca , oppure di volpe. Attenti dunque!

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